PPWR, il Parlamento Europeo alleggerisce gli obblighi EPR per le PMI: la reazione di EuroCommerce
La commissione ENVI del Parlamento Europeo ha approvato l’alleggerimento dell’obbligo di rappresentante autorizzato EPR per le micro e piccole imprese. EuroCommerce accoglie il voto come un primo passo e chiede chiarimenti sul PPWR e un periodo di grazia di 12 mesi.
Imballaggi compostabili e greenwashing: la settimana che cambia le regole del packaging
Per l’industria italiana del packaging l’ultima settimana di settembre concentra due passaggi normativi fondamentali. Il 23 settembre l’Aula del Senato ha approvato il decreto-legge 143/2026 sugli imballaggi compostabili, che passa ora alla Camera per la conversione definitiva entro il 6 ottobre.
Film e cinghie per pallet no all’obbligo di riuso del 100%
Con un atto delegato adottato a fine febbraio 2026, la Commissione Europea ha ufficialmente esentato gli imballaggi e le cinghie utilizzati per il fissaggio delle merci sui pallet durante il trasporto dall’obbligo di riutilizzo al 100%, così come previsto dal nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).
Etichettatura imballaggi UE: verso un sistema armonizzato
Avanza il percorso legislativo europeo per introdurre un sistema armonizzato di etichettatura degli imballaggi, pensato per supportare la raccolta differenziata e ridurre gli errori di smaltimento da parte dei cittadini. La novità è al centro di una proposta tecnica elaborata dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (Joint Research Centre – JRC), pubblicata a gennaio 2026.
Plastic Tax 2025: aggiornamenti in Europa e in Italia
l tema della Plastic Tax è tornato al centro del dibattito, tra ipotesi di aumenti a livello comunitario, rinvii in Italia e richieste sempre più pressanti da parte delle imprese per maggiore chiarezza. L’imposta sulla plastica si conferma uno degli strumenti più discussi nella transizione verso l’economia circolare, ma anche una fonte di preoccupazione per gli operatori del packaging e della manifattura.
MIMIT: nuovo sportello dedicato al Fondo per il sostegno alla transizione industriale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha deliberato l’avvio di un nuovo sportello dedicato al Fondo per il sostegno alla transizione industriale, con l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane nella sfida della decarbonizzazione e dell’efficienza ambientale. Stanziati 134 milioni per le imprese green – le domande a partire dal 17 settembre 2025.
Bonus Pubblicità 2025: credito d’imposta fino al 75%
Anche per il 2025 torna il Bonus Pubblicità, l’incentivo fiscale volto a sostenere imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono nella promozione pubblicitaria su stampa quotidiana e periodica, anche online. La misura riconosce un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti rispetto all’anno precedente.
Bonus Pubblicità 2024: vademecum
Il mondo della pubblicità è in costante evoluzione e, con l’introduzione del Bonus Pubblicità 2024, le aziende hanno un’opportunità unica di sfruttare al meglio i loro investimenti pubblicitari. Questo incentivo, esteso fino al 2 aprile 2024 dal Dipartimento per l’Editoria, offre un credito d’imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie, con l’obiettivo di potenziare la visibilità delle aziende e stimolare la crescita del settore editoriale.
BONUS EXPORT DIGITALE PLUS 2024
Al via il contributo che finanzia le spese per l’acquisto di soluzioni digitali per l’export, ovvero il “Bonus Export Digitale Plus” l’importante iniziativa volta a sostenere le micro e piccole imprese manifatturiere italiane nel loro percorso di internazionalizzazione, mediante l’adozione di soluzioni digitali avanzate per l’export. Gestito da Invitalia e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Agenzia ICE.
Regolamento Europeo sugli Imballaggi PPWR
Il Parlamento dell’Unione Europea ha votato a larga maggioranza a favore del Regolamento Europeo sugli Imballaggi PPWR, con l’approvazione di un testo decisamente più flessibile rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Il voto, con 426 favorevoli, 125 contrari e 74 astenuti, ha definito la posizione negoziale del Parlamento, in attesa della definizione da parte del Consiglio UE il 18 dicembre.










